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Tutorial trading materie prime

Il trading materie prime è un trend in grande crescita.

E immagino che anche tu abbia cominciato ad interessarti alle commodities.

Come darti torto!

Alla luce degli ultimi avvenimenti, il mercato delle materie prime, infatti, sta offrendo importanti opportunità di guadagno.

Non ti senti pronto per i tuoi primi investimenti /operazioni di trading?

E’ normale.

Anche se sei un trader già operativo e profittevole su altri strumenti, ogni mercato nasconde peculiarità e insidie che devi conoscere prima di provarci!

Allora, questo tutorial è ciò che fa per te.

Leggi.

Tutto.

Fino in fondo!

Troverai quello che ti serve per imparare a destreggiarti fra i rischi e i vantaggi che il trading materie prime può offrirti.

Buona lettura!

Cosa sono le materie prime?

Sono una particolare categoria di beni definiti fungibili, chiamati anche commodities.

Termine questo, per sola curiosità, anglosassone ma che deriva dal francese comodité. Ovvero convenienza.

La caratteristica di fungibilità rende le materie prime un bene facilmente negoziabile e utilizzabile come sottostante di molti strumenti finanziari. Quindi adatto al trading.

Le materie prime possono essere suddivise in due grandi gruppi:

  1. Soft
  2. Hard

Appartengono alla prima categoria beni agricoli come grano, frumento, tabacco, soia e derivati, zucchero, mais, etc e allevamento con i suoi derivati.

Fanno, invece, parte della seconda metalli preziosi e non , materie prime energetiche ( petrolio, gas, benzina, propano ed etanolo). Diverso, invece, è il discorso dell’energia elettrica, che è una materia prima derivata da altre fonti energetiche e quindi va consumata immediatamente e il suo trasporto necessita strutture e costi decisamente più elevati.

Anche la negoziazione richiede mercati specifici e ciascun continente ha i suoi:

In Europa abbiamo

  • l’ICE (precedentemente IPE) dove vengono scambiati cacao, caffè, cotone, zucchero, petrolio ed energia elettrica.
  • LME per i metalli non preziosi
  • EEX per l’energia elettrica
  • Euronext.liffe dove vengono negoziati futures e opzioni sulle materie prime

Per quanto riguarda l’ Asia, invece, troviamo il DCE cinese in cui si negoziano i futures sul settore agricolo e L’MCX indiano in cui viene scambiato petrolio, gas granaglie e metalli preziosi e non.

In America, infine, si trovano

  • CME
  • NYMEX, parte del CME, che negozia WTI crude oil ( greggio americano), gas, propano, benzina e metalli preziosi
  • COMEX per tutti i metalli
  • CBOT che ora fa parte del CME
  • TSX, canadese, che negozia, soprattutto, titoli minerari ed energetici

Ora, come avrai capito, le materie prime comprendono tutti quei beni fondamentali che ci servono per vivere: nutrirci, scaldarci, far funzionare tutti i dispositivi elettronici, fare impresa, creare ed avere lavoro, produrre altri beni secondari, etc.

Ma come è possibile passare dalla produzione di una commodity, ad esempio dalla coltivazione del grano, al trading?

Attraverso il prezzo che assumono dopo essere state immesse sul mercato e che si determina grazie alla domanda e all’offerta.

Ti faccio un esempio facile.

E’ un pò come quando vai al mercato rionale per comprare la frutta e la verdura.

Hai voglia di ciliegie.

Il prezzo che paghi è frutto della contrattazione fra la domanda e l’offerta. Se la richiesta è molta e l’offerta è bassa. come quest’anno, è possibile che tu debba staccare un assegno… il prezzo è alto. Viceversa se la domanda è contenuta e l’offerta abbondante, il prezzo delle ciliegie sarà basso.

Lo stesso accade sui mercati finanziari, che mercati sempre sono e si muovono con lo stesso principio.

Nel trading la domanda e l’offerta non si riferisce direttamente all’oro, piuttosto che al grano o al petrolio ( o quello che vuoi tu), ma ai futures (contratti attraverso cui si fissa il prezzo in un determinato periodo di tempo) sulle materie prime.

Tradare materie prime, quindi, è fare previsioni sul loro prezzo senza possedere realmente il bene. In realtà è possibile, anche, investire in materie prime acquistando e vendendo fisicamente. In questo secondo caso, però, sono necessari capitali maggiori.

Questo accade, ad esempio, con l’oro fisico che è considerato un bene rifugio, da accumulare e mantenere nel tempo.

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Che cosa influenza il prezzo delle materie prime?

Prima di affrontare il commodities trading, è importantissimo capire come si muove questo mercato e che cosa lo influenza nel determinare i prezzi.

Essenzialmente si tratta di 5 fattori

  1. Fattori geopolitici
  2. Concorrenza
  3. Condizioni climatiche
  4. Stagionalità
  5. Variabili macroeconomiche

Fattori geopolitici

Eventi politici e decisioni governative sono fatti che impattano direttamente sull’import export causando le fluttuazioni. Anche tensioni politiche fra stati o, ancor di più, conflitti generano movimenti importanti. Un esempio è l’attuale guerra Ucraina-Russia che ha fatto schizzare i prezzi di petrolio, gas, grano, mais e loro derivati. Forse il motivo per cui ti stai interessando a questo mercato è proprio questo!

Concorrenza

La nascita o l’espansione di un mercato emergente causa la riduzione della domanda su un altro. Prima del conflitto questo fenomeno era ben visibile osservando i grafici dei titoli sulle energie rinnovabili. Infatti a fronte di un incremento di prezzo di questi si è assistito ad un decremento del prezzo del petrolio. Questo perché gli investitori si rivolgevano al primo, in espansione, e molto meno al secondo ritenuto, nel breve/medio periodo, destinato ad essere sostituito.. Nell’attuale situazione, a distanza di pochissimo, la tendenza si è nuovamente invertita a causa dell’instabilità geopolitica.

Anche eventi straordinari come la recente pandemia impatta notevolmente sul mercato delle materiere prime. Per rendersene conto basta dare un’occhiata agrafici del petrolio del 2020 quando il prezzo, ad aprile, era arrivato a 18$ al barile. Oggi, nel momento in cui sto scrivendo è di ben 110$!

Lascio a te i calcoli sul guadagno se avessi investito allora!

Condizioni climatiche.

Clima avverso e disastri naturali hanno un impatto determinante. Soprattutto sulle soft commodities. Qualunque fattore in grado di diminuire la produzione o rendere difficili il trasporto delle materie prime farà, inevitabilmente, lievitare i prezzi. Anche in questo caso, l’attuale congiuntura, guerra e siccità, è un esempio chiaro della causa dell’impennata dei prezzi delle commodities.

Stagionalità

I beni, soprattutto agricoli, sono soggetti alle stagioni. Quindi le previsioni positive sul raccolto faranno alzare i prezzi, mentre lo diminuiscono al suo termine. Tornando all’esempio del mercato rionale, le primizie sono molto costose. Si tratta di un primo raccolto che rappresenta una promessa di uno successivo più abbondante. Poi i prezzi iniziano ad abbassarsi man mano che l’offerta aumenta e il mercato si satura. A fine raccolto, quando tutta la produzione è sul mercato, è probabile che i prezzi si siano più che dimezzati!

Variabili macroeconomiche

Un economia in espansione determina un aumento dei prezzi relativi a molte materie prime legate alle crescita. Di converso un’economia debole determinerà una contrazione.

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Come vedi, uno solo di questi fattori o, ancora di più, l’intrecciarsi di alcuni, è in grado di determinare variazioni, anche consistenti dei prezzi. Mantenersi informati su ciò che accade, cioè fare analisi fondamentale, è di cruciale importanza per capire le tendenze e aprire operazioni coerenti con essa.

Ora che abbiamo sviscerato i fondamentali passiamo alla pratica!

Fare trading materie prime: come aprire una posizione in 5 semplici step

  1. Scegli la materia prima da tradare
  2. Decidi con quale modalità vuoi fare trading materie prime
  3. Apri il tuo conto di trading
  4. Individua il tuo primo ingresso a mercato
  5. Piazza la tua prima operazione

E ora vediamo tutto nel dettaglio.

Scegli la materia prima da tradare

Come abbiamo visto il mercato delle materie prime offre un’ampia gamma di scelta che va dalle soft commodities come grano, zucchero, tabacco, mais, soia e derivati, cacao etc., alle hard commodities che comprendono metalli ed energia

Studia i diversi mercati, approfondisci i fondamentali e scegli la commodity che maggiormente si addice al tuo stile di trading. Se sei uno scalper, forse, il petrolio è quello che stai cercando. Al contrario se prediligi un day trading i metalli preziosi potrebbero essere più adatti.

Mi raccomando, almeno inizialmente, concentrati solo su uno!

Decidi la modalità con cui fare trading materie prime

Scegli, cioè, lo strumento con cui investire.

Eccoti le 4 possibilità:

  1. ETF
  2. CFD
  3. Azioni
  4. Fondi di investimento

Trading materie prime con CFD

I CFD sono contratti che il trader, cioè tu , stipula con il broker relativamente ad uno specifico prodotto, in questo caso una materia prima.

Con i CFD hai la possibilità di operare direttamente sulla singola commodity, oppure su azioni o su un fondo, sia in modalità long, acquisto, o short, vendita, senza entrare in possesso del bene.

Il tuo guadagno deriva, pertanto, dal movimento del prezzo dell’asset che sottostà al CFD.

Quindi incasserai profitto se aprendo una posizione long il prezzo salirà e perderai se si muoverà al ribasso. Viceversa in caso di un’operazione short.

Questo è il grande vantaggio dei CFD: operare in qualsiasi condizione di mercato. Non importa quale che sia la direzione: se tu hai ipotizzato il trend di quel momento e hai aperto una posizione coerente guadagni sia che il prezzo salga o scenda!

Inoltre, grazie alla possibilità di usare la leva finanziaria, puoi accedere anche con capitali modesti.

Se vuoi approfondire leggi il tutorial completo sui CFD.

Apri il tuo conto trading materie prime

Scegli il broker, quasi tutti offrono la possibilità di fare commodities trading. Ricorda che deve possedere tutte le autorizzazioni previste (CySEC, ed FCA in particolare), conto demo e piattaforma da desktop. Procedi con l’apertura seguendo le indicazioni che ti vengono via via fornite.

Un consiglio.

Prima di aprire un conto reale ed effettuare versamenti apri un conto demo.

Testa accuratamente i servizi offerti dai dai diversi broker e le piattaforme, con relativi strumenti, prima di scegliere e fai tanta, tantissima, pratica.

Alla fine di questo periodo, non solo dovrai avere le idee chiare sull’intermediario, ma, soprattutto, conoscere a fondo il mercato della commodities che hai scelto e aver testato ampiamente le tue strategie in modo che ti riescano in automatico.

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  • Take Profit e Stop Loss
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Individua il tuo primo ingresso

Una volta fatti tutti i test ed esserti abbondantemente esercitato sei pronto per mettere a mercato la tua prima operazione.

Monitora le news e studia l’andamento dei prezzi sul grafico usando sia l’analisi fondamentale che quella tecnica.

Cerca l’opportunità che hai definito nella strategia.

Non avere fretta e soprattutto non sparare a caso.

Aspetta l’occasione giusta. Quella che hai definito quando hai tracciato la strategia che hai testato in demo. Puoi aiutarti, anche, con gli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma una volta che hai aperto il tuo conto CFD. Ma resta fedele a quello che hai sperimentato in prima persona.

Accertati di avere ben chiari money e risk management.

Quando individui la situazione giusta,che risponde a tutti i requisiti, fai un bel respiro ed entra a mercato!

Apri la tua prima posizione

Scegli secondo le tue previsioni se aprire una posizione short o long.

Posiziona lo stop loss al livello di prezzo che avevi deciso e non toccarlo più. Al massimo fai trailing stop, se il prezzo si sposta secondo le tue previsioni, a breakeven.

Quindi posiziona il take profit, sempre seguendo la tua strategia.

Monitora attentamente l’operazione e attendi. ( Il mestiere del trader è principalmente aspettare)

Incassa il profitto.

Ricorda che in caso di perdita, se hai lavorato bene con lo stop loss non è la fine del mondo! Sei perfettamente in grado di riassorbire la perdita e la prossima operazione sarà un successo!

E se ti capitasse di infilare più operazioni negative, fermati. Torna in demo e rivedi la strategia.

Raccomandazioni di rito

Il mercato delle commodities è interessante, soprattutto in un momento come questo in cui alcune materie prime hanno visto un considerevole apprezzamento.

Le opportunità di guadagno sono davvero ghiotte.

Tuttavia non è un mercato facile.

E’ necessaria una solida preparazione sia in analisi tecnica, ma anche fondamentale.

Sapersi tenere aggiornati sulle ultime notizie e su ciò che accade nelle diverse parti del mondo è cruciale per una buona riuscita del trading su materie prime. Sia che tu decida di acquistare fisicamente le materie prime o di utilizzare strumenti come ETF o CFD.

Ricorda che i CFD, gli strumenti sicuramente più appetibili per la loro economicità e semplicità di utilizzo, sono strumenti ad alto rischio. L’80%, in media, dei trader perdono tutto il loro capitale nel breve termine.

Per questo motivo mi sono sentita in dovere di ripetere più volte la necessità di aprire un conto demo e testare a lungo sia broker, piattaforma che strategie. Così come come per imparare ad utilizzare al meglio sia stop loss che take profit.

La tua sopravvivenza a mercato è strettamente legata alla tua formazione, al tuo money e risk management e alla conoscenza che hai sia dello strumento che del sottostante che hai deciso di tradare.

Tanto più ti eserciterai in demo tanto maggiore sarà la tua probabilità di riuscita.

E, mi raccomando, utilizza la leva finanziaria con moderazione: in caso di perdita può fare molto male!

Buon trading!

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