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I miner e altri fattori potrebbero muovere BTC questa settimana.

bitcoin miner

I miner sono da sempre i protagonisti della sorte di Bitcoin.

Questa volta ancora di più.

E potrebbero rappresentare l’ancora di salvezza per la crypto più capitalizzata di mercato.

In un contesto di forte incertezza, in cui BTC l’ultima settimana ha perso molto del vantaggio accumulato a cavallo di Ferragosto, si avvicina il Simposio di Jackson Hole.

L’indice Fear and Greed è sceso di un punto rispetto a ieri. Attestandosi a 28 in zona paura piuttosto palpabile.

In tutto questo, i tori riusciranno a difendere i 21K?

Analizziamo insieme la situazione.

Gli eventi

BTC settimana scorsa è scesa del 10% rispetto alla settimana precedente e il Fear and Greed Index ha perso il 40% rispetto alla precedente, attestandosi, oggi a 28, in zona fear.

La candela rossa del 19 agosto ha infranto la diagonale rialzista riportando il prezzo sotto i 21k, per poi fornire un week end di faticosa e timida resurrezione consolidando la zona di supporto.

Nessun eclatante movimento per questo inizio settimana e BTC, al momento in cui stiamo scrivendo, scambia 21.467,50 $.

Mai i tori hanno non poche sfide davanti a loro.

Devono infatti fare i conti con il simposio annuale della Federal Reserve di Jackson Hole ( dal 25 Aal 27 Agosto) e lo spettro inflazione che aleggia su tutti i mercati.

Sebbene i nuovi dati siano ancora piuttosto lontani è possibile che il “grande capo” della FED, Jerome Powell, scucia qualche anticipazione. E ciò, come da copione, potrebbe generare non poca volatilità sia in prossimità dell’evento che anche durante. In occasione degli eventuali annunci.

Le anteprime

Intanto, le notizie hanno già iniziato a circolare online e sembra che Bank of America si attenda un aumento dei tassi scaglionato

  • 50 punti base a settembre e novembre
  • 25 punti base a dicembre

per un totale di 75 punti base entro la fine dell’anno.

E questo non si preannuncia come un ambiente favorevole alla crescita di Bitcoin ( così come di tutti gli asset ad alto rischio)

Dall’altra parte della bilancia però, la situazione potrebbe configurarsi come un’occasione per la crypto più capitalizzata di tentare di affrancarsi dai mercati classici. E dimostrarsi definitivamente come asset antinflazionistico.

A ciò va aggiunto che sebbene BTC abbia, in questa settimana, contenuto la volatilità stia faticando non poco a difendere la soglia dei 21K.

Ma in tutto questo, i miners come possono essere di sostegno?

La risposta sarebbe tutta nell’indicatore Bitcoin Hash Ribbon.

Mining, miner e Hash Ribbon: una luce in fondo al tunnel

I bitcoin miner minano.

Minare significa generare Bitcoin.

Il mining Bitcoin, infatti, non solo permette ai miner di assicurare il corretto funzionamento della blockchain, ma è l’unico modo per immettere nuova criptvaluta sul mercato.

Detto questo ( per approfondire ti consigliamo di leggere il nostro articolo sulla blockchain alla sezione crypto), entra in gioco l’indicatore Bitcoin Hash Ribbon. Questo indica quando il Bitcoin mining è in difficoltà a causa delle condizioni difficili di mercato e quando invece gode di buona salute.

Detto in parole semplici indica quando i miner sono in procinto di arrendersi, sono fuori dalla zona difficile o stanno lavorando a pieno ritmo.

Per gli investitori a lungo termine, secondo l’ideatore dell’indicatore ( Charles Edwards ) è il segnale di acquisto ( o meno) di Bitcoin più potente e redditizio.

Senza entrare troppo nel tecnico ( non è la sede) quando l’Hash Ribbon scende al di sotto di un certo livello, l’hash rate ( la potenza necessaria per minare) diminuisce e i miner capitolano ( si “arrendono”. Viceversa quando risale al di sopra di quel livello indica la fine di questa situazione.

Gli esperti e lo stesso Charles Edwards ( su Twitter ) ci stanno dicendo che i miners sarebbero usciti in massa dalla fase di capitolazione. E che sul grafico Bitcoin Hash Rbbon si stia formando un rimbalzo ben definito.

E confrontando i dati con le precedenti capitalazioni, mostrerebbe segnali positivi nel lungo periodo.

Non dimentichiamo che nel 2024 è previsto il prossimo Halving ( dimezzamento di BTC).

In questo senso la ripresa del bitcoins mining e il “ritorno al lavoro” dei miners segnalata dall’indicatore si tradurrebbe in una ripresa della crypto sul lungo periodo.

Ma non è finita qui.

Seguici nel prossimo paragrafo.

Le riserve sugli exchange hanno toccato i minimi

Ovvero le risorse Bitcoin disponibili sui diversi exchange sono in forte diminuzione

Ciò significa che gli investitori, nonostante le difficoltà del momento, stanno acquistando massicciamente BTC.

Segno questo cheil famoso detto di Warren Buffet ” acquista quando gli altri hanno paura e vendi quando sono avidi” è ampiamente seguito.

Glassnode ha, infatti, confermato che la riserva degli exchange monitorati ha raggiunto il minimo da 4 anni a questa parte, rafforzando l’ipotesi che sul mercato BTC stiano avvenendo importanti acquisti di questa criptovaluta e lasciando intravvedere, nel lungo periodo, possibili rialzi del prezzo.

Il parere degli esperti ( miner a parte)

Inutile dire che gli esperti si dividono.

Da una parte c’è chi vede nel ribasso del 19 Agosto l’inizio di un periodo difficile che potrebbe durare anche mesi. E che, quindi, il prezzo possa tornare sotto i 20K

Altri, meno pessimisti e più moderati, non ravvedono nell’episodio segnali di ulteriori ribassi. Btc, secondo questi analisti, potrebbe continuare a tradare intorno all’area 21K per un certo arco di tempo. Il che metterebbe al vento gli investitori da ulteriori perdite, ma sarebbe difficile realizzare guadagni interessanti. In sostanza si verrebbe a configurare una situazione di sostanziale lateralità.

Infine, ci sono analisti fiduciosi che vedono la fine dell’inverno crypto vicina. E pertanto la struttura di BTC nelle prossime settimane non dovrebbe spaventare gli investitori.

Conclusioni

La situazione attuale del mercato Bitcoin è incerta.

La criptovaluta sta procedendo a fatica cercando di contenere la volatilità, ma le prossime sfide potrebbero mettere a dura prova l’asset.

Da una parte, il simposio di Jackson Hole e i possibili rialzi dei tassi sono tutti fattori che potrebbero generare instabilità e volatilità creando un ambiente poco favorevole alla crescita di BTC. Dall’altra potrebbe essere l’occasione per affrancarsi dai mercati classici.

L’analisi di specifici indicatori mostrano come la fase di capitolazione dei miners sarebbe superata e ciò rappresenta un sostegno importantissimo nel lungo periodo. Il mining di criptovalute, infatti secondo questi dati, sarebbe in forte ripresa.

A rafforzare questa posizione ci sarebbero le stime sulle riserve BTC sugli exchange che indicherebbero un massiccio acquisto da parte degli investitori.

Naturalmente gli esperti si dividono.

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