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Bitcoin recap di fine mese

recap andamento mercati e crypto

Fine mese significa recap.

Tempo di tirare le somme di 30 giorni di speranze e delusioni per il mondo cripto.

Funestato da un ‘inflazione galoppante e dal dopo meeting Jackson Hole, ha tenuto con il fiato sospeso gli investitori.

Che hanno sofferto anche la vicende Tornado Cash e l‘affaire Celsius.

Il tutto a ridosso di un “inverno cripto” e in un contesto geopolitico tutt’altro che semplice.

Vediamo cos’è successo e cosa aspettarci da Bitcoin, Ethereum e dal mercato criptovalutario.

Recap: che cosa è accaduto a Bitcoin

Bitcoin ha confermato il livello chiave dei 20K facendo sperare in un goloso doppio minimo.

Nel dopo Jackson Hole i mercati finanziari, tutti, hanno reagito con importanti ribassi e giorni di quaresima, in cui sembrava che non riuscissero a riprendersi.

Vediamo il sintetico recap dei giorni più delicati per la politica economica americana.

Jerome Powell, Presidente Federal Reserve, nel suo intervento a Jackson Hole ha dichiarato una lotta senza esclusione di colpi al tasso di inflazione USA che ha raggiunto, a Luglio, l’8,5%.

Ammettendo che l’America è ufficialmente in recessione tecnica, non solo ha manifestato l’intenzione di continuare la politica del progressivo rialzo dei tassi d’interesse ( c’è chi vocifera fino ad un +3,5%). Ma ha anche rivelato intenzioni serie di utilizzare tutti gli strumenti necessari per riportare l’inflazione sotto controllo.

Il che significa anche l’utilizzo del Quantitave Tightening ( politica restrittiva finalizzata al taglio della liquidità).

Il tutto indipendentemente dall’impatto su famiglie ed imprese e per il tempo necessario per riportare l’inflazione in zona 2%. Ritenuto accettabile.

Le borse e il mondo della finanza hanno risposto con un’immediato crollo che ha riportato gli indici ai livelli dei primi di luglio. Bruciando in pochi minuti il terreno faticosamente guadagnato nel mese precedente.

Nel frattempo l’indice del dollaro è tornato a salire e l’euro è sceso sotto la parità toccando i 0,99.

E tra gli investitori è ricomparsa la paura.

E le cripto?

Anche il mondo cripto, tutto, ha risentito in modo evidente di quanto accaduto in Borsa.

Facendo un breve recap ecco i fatti più salienti.

L’indice Fear and Greed ha segnato nuovamente estrema paura toccando 20, salvo oggi, mostrare timidi segnali di ripresa con un 25.

Bitcoin ha perso l’importante supporto a 21K, scendendo, anche se solo temporaneamente, in area 19.500$.

Etherum ha violato i 1500$ al ribasso, ma, forse, complice l’imminente aggiornamento Merge, ha dato segni di maggiore e inaspettata resilienza.

Anche altre altcoin come Monero, Zcash e altre legate alla privacy hanno evidenziato ribassi più contenuti.

Un quadro generale di resilienza inaspettata.

E la lotta fra tori ed orsi sulla criptovaluta più capitalizzata del mercato, è tutt’altro che finita.

Per approfondire: Il mercato delle crypto dopo Jackson Hole

Recap di fine mese: Bitcoin ed Ethereum il 31 Agosto

Analizziamo ora l’andamento delle due criptovalute più importanti nell’ultimo giorno del mese con un riferimento alla giornata di oggi.

Bitcoin mercoledì 31 agosto ha continuato a scambiare in area 20K , mini range dove permane anche attualmente.

L’attesa per la pubblicazione dei dati sul lavoro Usa, che verranno resi noti oggi 2 settembre, tiene gli investitori con il fiato sospeso.

Una cifra positiva, infatti potrebbe fornire un inaspettato aiuto che confermerebbe il doppio minimo evidenziato e la possibilità di un’inversione al rialzo per BTC.

La criptomoneta mercoledì ha chiuso la giornata in positivo stampando un +246$ e offrendo un pò di ottimismo ai tori.

Gli orsi, in ogni caso, non si sono arresi e continuano la loro lotta al ribasso puntando ai 17K. Livello che, se rotto, potrebbe offrire ai ribassisti ampio spazio per un ulteriore calo.

Ethereum, la seconda cripto moneta più capitalizzata, nella giornata di mercoledì ha chiuso con un +2% confermando la sua resistenza al sentiment negativo.

In verde per la seconda volta negli ultimi 3 giorni del mese sembra aver confermato la lotta dei rialzisti verso il target poco sopra i 1700$.

Che cosa aspettarsi?

Ovvero breve re cap dei possibili futuri scenari

L’inizio del mese sembra dare fiato ai mercati.

La Borsa Europea, questa mattina, 2 settembre, ha aperto in territorio positivo. E il prezzo del gas è in rapida discesa. Ha, infatti, toccato i 209 Euro.

Ma l’inflazione europea all’8,9%, livelli mai visti negli ultimi 40 anni, desta preoccupazione in tutti gli investitori.

Grande attesa dunque per l’8 settembre quando la BCE (Banca Centrale Europea) renderà nota la nuova politica economica in tema di guerra al tasso d’inflazione. L’inevitabile rialzo dei tassi di interesse nell’Eurozona impatteranno immancabilmente sull’andamento dei mercati.

Per quanto riguarda gli USA è lecito pensare che i mercati sconteranno ancora per qualche tempo il “dopo Jackson Hole”, prima che tornino convintamente a salire.

Questo perché l’obiettivo inflazione al 2% è francamente pindarico.

C’è quindi da attendersi una progressiva revisione delle decisioni FED. E’ possibile, addirittura, che la Banca Centrale USA si accontenti, almeno inizialmente, di fermare la crescita dell’inflazione

Non dimentichiamo che le temute elezioni di midterm si stanno avvicinando a grandi passi.

E i democratici vogliono presentarsi al meglio.

Per questo motivo sono previsti ingenti stanziamenti in aiuto alle famiglie americane. Denaro che non solo verrà utilizzato per l’acquisto di beni servizi, ma anche, in parte convogliato in investimenti sul mercato azionario. Fornendo un ulteriore stimolo all’andamento generale.

Sul fronte Bitcoin, tutto questo si traduce nella necessità per la criptovaluta di tornare stabilmente sopra ai 20.500 dollari.

Se ciò non accadesse il quadro generale di BTC potrebbe complicarsi senza, però, diventare critico.

Anzi.

Il ritorno a livelli inferiori in area 19K ( per la precisione a 19.500$) permetterebbe alla cripto di “pescare” la liquidità necessaria per costruire la quarta gamba di quella W rialzista che si formerebbe a seguito del doppio minimo evidenziato nella giornata di ieri.

La domanda, però, è : “Chi è disposto a vendere a quel prezzo?”

Da non dimenticare, infatti, che la campagna di accumulo potrebbe già essere ripartita…e in molti abbiano iniziato ad acquistare Bitcoin a prezzi davvero convenienti

Quotazione Bitcoin in tempo reale

In conclusione, vediamo un breve recap dell’andamento di BTC oggi.

Al momento della scrittura il cambio BTCUSD è di 20.084$.

Dopo l’apertura a 20129$, il prezzo ha toccato i 20.279 per poi tornare a scendere leggermente perdendo uno 0,20% circa.

La crypto più capitalizzata del mercato sta continuando a tradare l’area 20K difendendola.

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